lunedì 24 ottobre 2016

5 motivi per leggere Insomnia!

Quest'anno la casa editrice Centauria Libri ha dato avvio a una nuova collana, Talent, di cui fanno parte sei romanzi selezionati dalla piattaforma di EFP. Sono sei libri completamente diversi tra loro, che abbracciano i generi più disparati. Come molti di voi sanno, io sono una delle autrici che farà parte di questo progetto: il thriller scritto da me e da Sofia Guevara, Contaminati, vedrà le librerie il mese prossimo.
Aspettando quindi il nostro momento, ho deciso di dedicare ogni lunedì a raccontarvi qualcosa degli altri cinque romanzi. Darò quindi i CINQUE MOTIVI PER LEGGERE per ognuno di loro, andando in ordine di uscita!
 
Il secondo Talent del 2016 è stato Insomnia, di Ludovica Cicala: un distopico che vi lascerà senza dubbio con il fiato in sospeso durante tutte le sue 512 pagine! (Qui trovate la sinossi e la scheda del libro.)
Protagonisti di questo romanzo sono gli EVO: un nuovo stadio di evoluzione umana. Sono bellissimi, geneticamente perfetti, con capacità soprannaturali che si compensano con disturbi psichici più o meno gravi a seconda del loro potere... e uccidono.
Non siete ancora convinti di volerlo leggere? Vediamo allora insieme quali sono i cinque motivi per cui la ritengo una lettura imperdibile!
 
Cinque motivi per leggere Insomnia
 
Grazie a Sofia Guevara che, come sempre, si dimostra gentilissima ad acconsentire alle mie richieste per i banner!
 1. Perché insegna a essere diversi.
 Melissa, la protagonista, ha sempre odiato gli EVO, come qualsiasi ragazzo della sua età. Il giorno in cui, quindi, scopre di essere uno di loro, cerca di nasconderlo e rifiutarlo il più possibile, comportandosi come una ragazza normale, come la società vorrebbe che lei fosse. Ma non può esserlo.
Lungo tutto questo romanzo di formazione, la prima cosa che il lettore impara è l'importanza e la necessità di essere diversi. Di esserlo fino in fondo e di non aver paura di esserlo. La diversità di Melissa viene accettata da chi è come lei e, piano piano, anche lei stessa imparerà a non essere spaventata dalle sue capacità e che la sua diversità non è un male. Più che imparare a essere diversi, potremmo quasi dire che Insomnia insegna ad essere. Se stessi.
 
2. Perché dà importanza ai propri demoni. 
Una figura importante nella storia è quella di Byron J. King, il più potente EVO del mondo, che si affiancherà a Melissa e alla sua banda degli Over-Eight in questa singolare e avvincente storia. Non ho trovato Byron importante per la storia d'amore o per i sentimenti che suscita, ma per una semplice battuta che credo dovremmo tutti tenere nel cuore, specialmente quando si ha paura di se stessi. E non serve commentarlo, basta citarlo direttamente: 
È sempre difficile liberarsi dei propri demoni; ti sono vicini nei momenti in cui non c'è nessun altro. 

3. Perché è importante conoscere ciò che fa paura.
Gli EVO vengono rinchiusi nelle Krakenhaus, delle strutture speciali dove vengono fatti degli esperimenti su di loro e si cerca in qualche modo di controllarli: la società ne ha paura, pensa che siano pericolosi, li rifiuta e spera di potersene in qualche modo "liberare". Ecco, ciò che si capisce all'interno di questo libro è che se anziché rifiutare ciò che ci fa paura lo provassimo a conoscere, ad avvicinare, forse potremmo capire che non tutto è come sembra. Che il pericolo è ben altro, che non tutto ciò che non riusciamo a comprendere, a controllare, a eguagliare è spaventoso o merita di essere allontanato. Forse solo avvicinarci un po' di più a certe realtà potrebbe aprire dinamiche più interessanti e farci capire che la diversità è un dono e che la coesistenza può benissimo funzionare, senza per forza perseguitare o discriminare l'altro. In Insomnia gli EVO sono pericolosi perché il mondo dice che lo sono, ma conoscendoli scopriamo che la verità è ben altra.

4. Perché a volte serve il sacrificio.
Non faccio spoiler, ovviamente, ma bisogna dire che c'è una scena che strappa il cuore all'interno del romanzo. Un personaggio compie un gesto d'amore estremo, di cui tu, lettore, capisci benissimo l'importanza ma, allo stesso tempo, vorresti che non fosse necessario andassero così le cose. Ti piacerebbe poter trovare un'alternativa a quel sacrificio, ma non c'è; perciò prosegui la lettura con un nodo alla gola che ti rimane fino alle ultimissime pagine di romanzo. Si tratta secondo me della scena più intensa, più importante, più amabile dell'intera storia. Ti lascia dentro quel vuoto immenso che ti sembra nient'altro potrà placare all'interno della lettura: e poi ti chiedi se ami anche tu abbastanza, e infine capisci che il sacrificio è qualcosa di incommensurabile e che va al di là di qualsiasi spiegazione amorosa che tu potresti dare. Un gesto che vale molto più di mille parole.

5. Perché i Pellicani Rosa sono VIP!
Non sono impazzita, avete letto bene! VIP veri e propri, eh, mica scherzo! Cose che ti rimangono impresse.
Non sapete perché i Pellicani Rosa sono VIP? Beh, non vi resta che leggere il romanzo, non è l'unica cosa che vi rimarrà in mente, ve lo garantisco!
Allora? State andando a comprare la vostra copia? Correte! 

Potete seguire Ludovica su:

lunedì 17 ottobre 2016

5 motivi per leggere Lezioni di Seduzione!

Quest'anno la casa editrice Centauria Libri ha dato avvio a una nuova collana, Talent, di cui fanno parte sei romanzi selezionati dalla piattaforma di EFP. Sono sei libri completamente diversi tra loro, che abbracciano i generi più disparati. Come molti di voi sanno, io sono una delle autrici che farà parte di questo progetto: il thriller scritto da me e da Sofia Guevara, Contaminati, vedrà le librerie il mese prossimo.
Aspettando quindi il nostro momento, ho deciso di dedicare ogni lunedì a raccontarvi qualcosa degli altri cinque romanzi. Darò quindi i CINQUE MOTIVI PER LEGGERE per ognuno di loro, andando in ordine di uscita!


Ad aprire la collana c'è stato l'unico, inimitabile, sorprendente Lezioni di seduzione, di Chiara Venturelli (qui la scheda del libro, con trama e dettagli).
Lezioni di seduzione è un romance, è stato il cavallo di battaglia di Centauria, ha spopolato sul web, nelle librerie, tra le radio... ha avuto un successo meritatissimo. La nostra Chiara è riuscita infatti a portare in questo romanzo un amore travolgente e appassionante, pieno di equivoci e di topoi del romanzo rosa che non possono fare a meno di far sorridere un qualsiasi lettore. Ma la cosa più bella, che raramente si trova nei romance d'oggi, è che l'amore si genera senza drammi, ma tramite tanti sorrisi.
Non siete ancora convinti di volerlo leggere? Sono qui proprio per spiegarvi perché, invece, è una lettura imperdibile.


Cinque motivi per leggere Lezioni di Seduzione

Ringrazio Sofia Guevara per la pazienza che ha nel farmi queste immagini!



1. Perché non ha né luogotempo.
Come le grandi storie d'amore richiedono, Chiara traccia l'amore tra Liz e Jack in uno spazio e in un tempo indefinito. La mancanza di riferimenti e descrizioni può lasciare a primo acchito spaesati, ma in tal modo si arriva a delineare un sentimento che non si può né controllare né misurare. Le scene si susseguono veloci. Chi non si è mai soffermato a ricordare i momenti più importanti trascorsi con il proprio amore, uno dopo l'altro? È quello che accade in questo romanzo, e la mancanza di dettagli ti travolge lasciandoti la serenità e il sorriso che solo una storia intensa ti può dare: l'importante non è chi, non è come, non è dove, non è quando, ma è l'amore stesso. Il sentimento che avvolge ogni pagina e che ti scalda inevitabilmente il cuore: ecco il centro di tutto, su cui si focalizza l'attenzione.

2. Perché l'amore è togliere la maschera.
La storia tra Jack e Liz si svolge su un palco, tra un atto e un altro di una commedia che devono recitare, dal titolo Lezioni di seduzione. Spesso tra le pagine nasce l'equivoco di non sapere quando i due ragazzi stanno recitando, impersonando William e Catherine, e quando invece sono loro stessi. Quante volte, d'altronde, per conquistare qualcuno, non riusciamo a essere noi stessi e ci ritroviamo a recitare un ruolo che riteniamo migliore di noi? Sempre, inutile negarlo. Tentiamo di sembrare qualcuno più seducente, più attraente, più. Per questo anche tra Jack e Liz nascono gli equivoci tipici di chi in amore si atteggia come un attore: il palcoscenico è l'amore, e l'insegnamento più grande che questo libro dà è che quando si ama non si devono mettere maschere. Ma toglierle.

3. Perché Liz insegna a superare i propri limiti.
Il professore pazzo che segue il corso di teatro assegna il ruolo della protagonista, la seducente e maliziosa Catherine, a Liz, la peggiore del corso. La ragazza timida che è capitata all'interno di quel corso per sbaglio, aveva solo bisogno di crediti, e di certo non poteva aspettarsi di venire scelta nel ruolo principale - accarezzava l'idea di un personaggio secondario, imparare un paio di battute e basta. E invece le si riversa addosso l'impegno di dover superare la propria timidezza per cercare di creare quell'alchimia tanto cara al professore. Sembra davvero impossibile per lei vestire i panni del suo personaggio, ma nel romanzo noi impariamo, assieme a Liz, che possiamo farcela. Che nessuno ha deciso per noi quali sono i nostri limiti e perciò abbiamo la possibilità di metterci in gioco e fare di tutto per superarli. Liz non diventa un'attrice professionista, non le interessa farlo, ma riesce a superare quel blocco che la vorrebbe far scappare via durante le prime prove. Dimostrandoci che, con l'impegno, la perseveranza e, perché no?, con l'amore!, possiamo affrontare tutto. E che chi la dura la vince.

4. Perché Jack è disposto a tutto per un sogno.
L'altro protagonista del romanzo, invece, desidera ardentemente poter fare l'attore. Anzi: è il sogno di tutta una vita, recitare, e vede questa rappresentazione come un trampolino di lancio per poter inseguire la sua aspirazione. Non ha sostegno da parte della sua famiglia, che lo vorrebbe vedere indossare le vesti di un grande avvocato, ma ha il talento e ne è consapevole. Per questo è disposto ad andare contro a tutto e a tutti e ad accettare l'idea che, se vuole davvero recitare, deve fare tutto da solo, non può contare sull'appoggio esterno. Così si cerca un lavoro che, sebbene non sia esattamente ideale, gli permetta di vivere in un posto un po' arrangiato e di proseguire per la sua strada. Nonostante sarebbe più semplice abbandonare la via e cercare una strada meno tortuosa, Jack continua a crederci fino in fondo e non getta mai la spugna. Insegnandoci, anche lui, che chi la dura la vince.

5. Per Miguel il Cactus!
Ovviamente non si può non citare Miguel, il cactus di Rick. Non fa che una comparsa all'interno del romanzo, ma vi giuro che vi ruberà il cuore e molte risate. E che non potrete mai più guardare un cactus allo stesso modo.



Che cosa aspettate, quindi? Correte in libreria a ordinare la vostra copia di Lezioni di Seduzione, oppure ordinatela su internet! Non ve ne pentiete.

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sabato 8 ottobre 2016

Monologo.

L'8 ottobre di sette anni fa ricevevo la notizia che avrebbe portato alla stampa del mio primo libro. Iniziò tutto allora, oggi non mi sembra vero di essere qui.

La passione per la scrittura è una specie di mostro. Un virus che ti contagia inguaribilmente, quando ne sei affetto è come se nient'altro importasse più, non allo stesso modo. O almeno, questo è sempre stato per me, sin da quando ero bambina.
Avevo otto anni e volevo fare la scrittrice. Qualcuno sorrideva alle mie parole ingenue, come se fossero desideri infantili destinati a non avverarsi mai - ed erano dolci, per questo. Ma io ne ero convinta.
Quando ho compiuto quattordici anni e ho continuato a dire che volevo diventare una scrittrice, le persone hanno smesso di sorridere. I loro occhi sembravano dire, a quel punto: «Oddio, è malata!» e io in un certo senso mi sentivo proprio così. Circondata da persone che volevano fare gli avvocati, i dottori, gli ingegneri, gli architetti... ma io volevo scrivere. Io volevo le parole, al centro della mia vita.
Una passione come altre, mi ripetevo, eppure c'era sempre chi mi riportava con i piedi per terra, spronandomi a inseguire altre vie, più sicure, più redditizie, più. Non sentendomi compresa, cominciai a scrivere in gran segreto. Come se fosse un peccato, sprecare tutto quell'inchiostro blu su così tanti fogli di carta. Ma ci credevo davvero e non ero abbastanza ambientalista per smettere di sognare.
Cercarono continuamente di farmi desistere, smontando i miei progetti mattone dopo mattone, accusandomi di "perdere tempo" dietro ai libri e a tutte quelle parole, criticando i miei elaborati per farmi credere che non ne valesse la pena. E più di una volta tentai di allontanarmi dalla scrittura per essere come tutti gli altri, per essere come mi volevano. Ma alla fine soffrivo e ritornavo inevitabilmente a farmi coccolare da quel bellissimo e spaventoso mostro. 
Sempre più nascosta.
Col passare degli anni facevo leggere alcune mie storie solo a un'amica; il resto lo tenevo per me. Qualcosa pubblicavo online, dove avevo scoperto un mondo in cui non ero da biasimare per il mio sogno, e qualcuno addirittura credeva ciecamente in me e nel mio talento. E ora grazie a questo mio nascondermi sul web sto realizzando nuovamente qualcosa di importante.
Solo per sognare era un traguardo immenso: ero poco più che bambina e il mio nome in copertina era l'emozione più grande che avessi mai provato. Non fui sostenuta molto, ma era l'inizio. Poi Fragmenta cordis, pubblicazione vinta quasi per caso, e infine l'anno scorso Destiny, un progetto in cui avevo riversato anni di fantasie e studi filosofici, che è stato accolto con grande entusiasmo.
Ora sta per arrivare il turno di Contaminati. Qualcosa di diverso. Un genere su cui volevo cimentarmi da sempre, ma non credevo di esserne capace. Sofia, la mia co-autrice, fu entusiasta di collaborare con me; ci completavamo a vicenda, ci compensavamo. Scritto quasi per scherzo, uscì qualcosa di unico, ed ero molto fiera del lavoro fatto. Sognavo di vederlo in libreria da anni. E sta per capitare per davvero.
Per la prima volta potrò vedere un mio romanzo in libreria. Un volume con il mio nome tra gli scaffali. Il lavoro di una vita, tra poco più di un mese, sarà lì a guardarmi, ad aspettarmi.
Ho sacrificato tanto per la scrittura, da sempre. Sicuramente almeno due relazioni, qualche amicizia, studio, tempo, affetto, sonno. Ho bruciato tutto ciò che ritenevo fosse sacrificabile, perché ero felice, scrivendo. L'ho fatto volentieri, anche se spesso mi chiedevo se ne valesse realmente la pena. Era davvero necessario preferire la scrittura alle amiche, al ragazzo, alla famiglia, al tempo libero? Era davvero necessario togliere il sonno, lo studio, gli svaghi?
La risposta è sempre stata sì. Nonostante tutte le sofferenze, i tentennamenti, la paura, la rabbia, la disillusione, è sempre . Non mi sento viva in nessun altro modo. Non mi importa il riconoscimento, né la vita al di fuori: il centro della mia vita sono ancora le parole. Tracciate con l'immancabile inchiostro blu.
Credo ancora di poter rinunciare a qualsiasi cosa, se posso scrivere.
Sono quattordici anni che inseguo questo sogno e me lo voglio tenere stretto. Ci ho messo un po' a capirlo, ma finalmente so che nessuno che non sia io può fermarmi.
E io non ho intenzione di farlo: io voglio essere felice.

lunedì 7 dicembre 2015

DESTINY: il CARTACEO!

Ed eccoci qui!
Con un po' di ritardo rispetto a quanto programmato, sono lieta di annunciare che è ufficialmente disponibile anche in formato cartaceo il primo volume della Destiny Saga, pubblicato per la casa editrice Goldenstein!
Ecco il link dove potete ordinare il libro: Destiny.
Non riesco nemmeno a dirvi quanto significa per me questo momento, poiché ho creduto veramente tanto in questo progetto, investendovi molto. Potervi regalare uno sprazzo di questo mio piccolo mondo, potervi anche dare le chiavi per accedervi, beh, è indescrivibile per me. Posso solo essere felice e ringraziare ancora una volta la mia pazientissima editor, Elena, che ha creduto nel mondo di Lysen ed è stata disposta a passeggiarvi mano nella mano con le mie parole.
Posso solo sperare che lo vogliate fare anche voi, venendo a incontrare Eleanor e Alexander per le vie di quest'isola in cui il Destino regna sovrano, conoscendo le regole che lo governano e, perché no?, cercando anche voi di dare risposta al grande quesito:

Se qualcuno mi dicesse di amare, amerei? Se qualcuno mi dicesse di odiare, odierei?



Ne approfitto anche per condividere una meravigliosa recensione del libro, a opera del blog Un libro sogna, e un'intervista che mi è stata fatta sempre dalla gentilissima autrice del blog.

Grazie a tutti, specialmente a coloro che decideranno di leggermi.

P.S.: Ricordo che oltre al cartaceo, è disponibile già da qualche mese l'ebook, che potete trovare qui.

mercoledì 7 ottobre 2015

(e va bene così.)

Arriva sempre il momento, nella vita di ciascuno, in cui i più disparati dubbi si fanno largo nella mente. Iniziano banalmente: ma questa maglietta farà capire chi sono?, questa musica appartiene a me?, e poi diventano sempre più insistenti e inarrestabili, fino a cominciare a dubitare delle proprie inclinazioni e magari anche dei sogni più profondi che custodiamo sin da quando ne abbiamo memoria.
Succede sempre, succede a tutti, anche ai più sicuri e ai più determinati. 
Sono sempre stata molto contenta di aver sempre saputo cosa volevo fare nella vita: era una certezza in mezzo a mille insicurezze, ed era ciò che mi trainava ogni giorno avanti verso quello che io avevo programmato sarebbe stato il mio futuro. Ho sempre vissuto in funzione di un grande sogno, che sì, è anche più grande di me probabilmente, ma mi ha sempre resa felice.
Poi arrivano quei momenti e chissà, forse è il cambio di stagione, forse un esame non proprio così semplice come si sperava, forse la stanchezza, si mette in discussione ogni cosa. E andare avanti non è più così semplice. Cominci a pensare che forse avere delle aspirazioni così tanto più grandi di te non ti fa esserne all'altezza. Può mancare la predisposizione. Insomma, non sarebbe la prima volta che qualcuno ama tanto qualcosa ma non riesce a rendere come dovrebbe e come vorrebbe, a eccellere come magari altre persone - che pur non sentono il tuo sogno così intensamente - riescono invece a fare.
L'anno scorso qualcuno mi ha detto che avevo un'impostazione troppo umanistica per fare ciò che volevo fare, quest'anno qualcuno mi ha detto che ho un'impostazione troppo scientifica per fare ciò che voglio fare. Tra l'ironia della sorte e l'ironia delle persone, si creano lentamente dei baratri, scavando a fondo nella persona che sono, portandomi un po' a vacillare - e non mi piace molto, vacillare. Sono sempre stata abituata a essere certa di me stessa e delle mie scelte sul futuro. Erano davvero la mia unica sicurezza.
Quando un esame non va come sperato non c'è molto che si può fare, se non ritentare e ricominciare da zero. L'importante è non buttarsi giù o non dare peso a quelle voci che ti dicono che non è la strada giusta per te, convincersi che non è vero che sei troppo piccolo per il mondo così grande lì fuori.
Solo che a volte è difficile non ripartire da zero. 

Per fortuna arrivano dolci messaggi che fanno recuperare un po' di speranza.


lunedì 10 agosto 2015

PUBBLICAZIONE DESTINY

Quattro anni fa circa, durante una lezione di filosofia, prendendo appunti sullo stoicismo, ho continuato a scrivere la parola "destino" ricalcandola e perdendomi nei miei pensieri. In quel momento ho cominciato a chiedermi: ma se il mondo fosse governato dal Destino? Se tutto ciò che compiamo di giorno in giorno fosse già scritto da qualche parte nel mondo? 
Da qui ci è voluto poco per fantasticare sulle Pergamene, su Lysen - il mio mondo, nel quale poi ho cominciato a spendere gran parte della mia vita.
Alcuni nomi poi uscirono spontaneamente nei pensieri, facendo nascere la mia Eleanor e il mio Alexander e costruendo personaggi che più o meno richiamavano persone che conoscevo e facendole di conseguenza diventare parte di qualcosa più grande, di un Destino più grande.
Di certo fantasticavo su una possibile pubblicazione, ma era per lo più un vaneggiamento ai miei occhi: scrivevo più che altro per fare vivere me in quei posti, senza realmente credere che poi un giorno sarei riuscita a trasportare qualche lettore a Lysen, che avrebbe potuto varcare quelle stesse strade in cui io passeggiavo e mi rifugiavo continuamente.
E ora, invece, è ufficialmente tutto reale.

Destiny è disponibile in formato e-book a partire da questa mattina. 
A settembre, come già vi avevo preannunciato, sarà pubblicato anche in formato cartaceo tascabile.
Non riesco a esprimere quanta gioia ci sia attualmente dentro il mio cuore: un sogno si sta avverando e il mio nome riesce a essere sulla copertina di un libro in cui davvero ci ho messo il cuore.

Destiny, vol. 1
Erica Gatti
Goldenstein editrice



Vi rimando quindi al link per l'acquisto dell'e-book: e-book Destiny.
Ci rivediamo tra qualche settimana per la pubblicazione del cartaceo!

Grazie a tutti coloro che hanno creduto in me, in particolare, ancora una volta, alla casa editrice Goldenstein.

Vado a morire di gioia.

domenica 2 agosto 2015

PREVENDITA - Destiny

Come vi avevo anticipato ieri, da oggi è disponibile la prevendita del primo romanzo della mia trilogia.
Quindi da adesso potete ufficialmente ordinarlo su Amazon, così che il 10 di  Agosto il romanzo arrivi direttamente sul vostro dispositivo portatile e possiate immediatamente immedesimarvi nella lettura.

Spero davvero che vi piaccia, come ho già detto ci ho messo tutta me stessa tra le pagine di questo romanzo!

A presto,
Erica

Link della prevendita: Destiny